"Tutte le informazioni sui metalli e pietre preziose"

Consigli su come investire i tuoi risparmi in oro,argento e diamanti

Oro fisico e fai la scelta giusta!

oro puroInvestire in oro può rappresentare una buona opportunità di guadagno, ma soprattutto un porto relativamente sicuro per i propri risparmi. Non tutti però sanno che il mercato dell’oro da investimento è ben più articolato di quanto può sembrare agli occhi di un profano. Esistono infatti diversi tipi di investimenti in oro che si addicono a diversi tipi di investitore. Per semplicità possiamo dividere l’oro in due rami principali, l’oro finanziario e l’oro fisico, che a loro volta vanno a ramificarsi.

Analizziamo per primo l’oro finanziario, anche se è il ramo d’investimento più specialistico e di difficile accesso per il piccolo risparmiatore. Quello dell’oro finanziario è un mercato in cui vengono scambiati diversi tipi di contratti che in ultima analisi fanno riferimento al prezioso metallo. Il contratto tipico è il cosiddetto future. Con questo contratto le parti si impegnano a scambiarsi una determinata quantità di un bene, nel nostro caso l’oro, ad un prezzo stabilito alla data di scadenza del contratto. Il fine di coloro che trattano questi contratti non è quello di acquistare realmente il metallo, ma di lucrare sulla differenza di prezzo al momento della stipula e quello alla scadenza. Già spiegato così il mercato dell’oro finanziario risulta di non facile comprensione, e richiede una formazione approfondita, attenzione costante nonché il ricorso ad intermediari per operare.

Più semplice e sicuramente più adatto al piccolo risparmiatore è il mercato dell’oro fisico. Vediamone alcuni aspetti, senza la pretesa di essere esaustivi. L’oro fisico può essere acquistato dai privati cittadini in differenti forme: gioielli, monete da investimento o lingotti. I gioielli non appartengono propriamente agli strumenti di investimento perciò li tralasceremo. Le monete da investimento sono un buon modo per entrare in questo settore. Si tratta di monete composte quasi interamente di oro puro, e vengono scambiate sia come si dice a peso d’oro, sia per il valore numismatico che alcune possono avere. Ne esistono di vari tipi con pesi in oro differenti, così che ognuno potrà trovare le monete che meglio si adattano alla cifra da investire.

I lingotti sono invece composti interamente di oro puro, salvo tracce di altri elementi necessari per il processo di fusione, ed anch’essi sono attualmente disponibili in molti formati, a partire da un grammo fino ad un chilogrammo, oltre ai lingotti standard da venti chilogrammi, il cui prezzo è ovviamente proibitivo.
Chi decide di acquistare oro fisico non è certamente uno speculatore, come colui che tratta oro finanziario, ma punta ad acquisire un bene che rappresenta una ottima riserva di valore nel tempo. Inoltre l’oro fisico ha la caratteristica di essere sempre liquidabile in breve tempo in caso di bisogno. Non è escluso comunque di poter avere dei buoni ritorni economici se si acquista in condizioni di mercato particolarmente favorevoli, e si ha la pazienza di aspettare che il prezzo salga parecchio prima di vendere.
Lingotti e monete possono essere acquistati, previa ordinazione, presso una banca. Un altro canale di acquisto possono essere i banco metalli, esercizi che ritirano l’oro usato dai negozi compro oro e lo rifondono in lingotti, oltre a trattare anche monete da investimento. Ultimamente c’è anche la possibilità di acquistare lingotti e monete su siti internet specializzati, anche se l’acquirente medio non ha ancora sviluppato sufficiente fiducia nell’utilizzo di questi servizi. Dove invece non potremo acquistarli sarà presso i comuni compro oro presenti numerosi in ogni città. Questi infatti sono autorizzati solo a comprare e rivendere gioielli o rottami d’oro.

Un ultimo accenno merita il regime fiscale dell’oro fisico. Ricordiamo infatti che l’oro puro da investimento,e anche le monete sono considerate tali, è esente dall’Iva alla quale è invece sottoposto l’oro lavorato. Inoltre la vendita da parte di un privato di oro puro non è sottoposta a tassazione, a differenza dell’oro finanziario che è sottoposto alla tassazione sulle rendite finanziarie, perciò se decidessimo di rivendere i lingotti acquistati dovremo solo pagare il cosiddetto spread, che in questo caso rappresenta il differenziale tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita praticato dal commerciante e che rappresenta in sostanza il suo margine di guadagno.

leggi

Gioielli preziosi, le varie epoche e dove acquistarli

pietre prezioseE’ nella natura dell’uomo e, soprattutto, della donna, indossare oggetti preziosi che ne valorizzino l’aspetto. Fin dalla preistoria, ancor prima di imparare a vestirsi, conchiglie, pietre e parti di ossa animali erano utilizzate per decorare il proprio corpo.

Per i primi monili d’oro occorre aspettare il 5000 avanti Cristo. Gli Egizi e gli antichi popoli sudamericani utilizzavano già questo metallo nobile sia per motivi religiosi che per ornamento.

I metodi di lavorazione come la tecnica cosiddetta a “cera persa” degli egizi e, successivamente, quella della “granulazione“, di Sumeri ed Etruschi, diventarono man mano più sofisticati. 
In epoca più tarda, si cominciarono ad abbinare i metalli nobili con le pietre preziose, incastonandole in modo da formare ciondoli e corone. Probabilmente uno degli oggetti preziosi di questo tipo più famosi è il tau, il talismano di Carlo Magno, del nono secolo, che oggi è conservato a Reims. Questo pendente conterrebbe una ciocca dei capelli della Madonna, a testimoniare ancora una volta la valenza religiosa dei gioielli di quel tempo, che peraltro non potevano essere indossati dalle donne.

Solo dal quindicesimo secolo si iniziò la lavorazione di gioielli a scopo puramente decorativo per le ricche signore nobili dell’epoca. Anche per questo si instaurò una fiorente attività di orafi, in particolare in Italia, a Firenze. 

Durante il Rinascimento (dal quattordicesimo al sedicesimo secolo) l’arte orafa si raffinò notevolmente. I ceti nobiliari richiedevano monili che ben si adattassero all’abbigliamento, e quindi assistiamo alla nascita di stili diversi, in rapida evoluzione. Grazie (o a causa) della possibilità di un gioiello con pietre preziose di essere trasformato in un altro con fogge differenti, i gioielli di quell’epoca sono molto rari, poiché spesso erano vittime di questa pratica. Tra l’altro, in quel periodo, anche famosi artisti come Brunelleschi e Donatello si cimentarono, all’inizio della carriera, nell’arte orafa.
Successivamente, le forme dei gioielli, siano essi pendenti, collane, orecchini o bracciali, seguirono le leggi della moda, ad esempio, assumendo le fattezze dello stile barocco tra il diciassettesimo e il diciottesimo secolo. A questo seguì il periodo rococò. Nato in Francia nel diciottesimo secolo, questo periodo è caratterizzato da un uso di riccioli e volute che si riscontravano naturalmente anche nei gioielli dell’epoca.
Forse a seguito degli eccessi di barocco e rococò, seguì, dalla fine del diciottesimo secolo e fino alla metà dell’800, un periodo dove lo stile diventava decisamente più sobrio: il neoclassico seguito dallo stile impero. I gioielli in questo stile hanno linee più rigorose e richiami agli stilemi classici.

La classificazione dei gioielli indica come antichi quelli appartenenti alle epoche sopra elencate, e la linea di demarcazione tra gioielli antichi e gioielli d’epoca attorno al 1850. Un gioiello è considerato d’epoca se la sua realizzazione avviene tra il 1850 e il 1945 circa, cioè fino al secondo dopoguerra.

orecchiniDalla metà del 1800 in poi assistiamo alla nascita delle grandi case di oreficeria che ritroviamo anche ai giorni nostri. Nel 1937, a San Pietroburgo abbiamo la Fabergè. Sempre in questi anni troviamo la nota casa francese di gioielleria e orologeria Cartier, fondata da Louis-François Cartier nel 1947. Di un decennio più tardi è la nascita di un altro grande marchio francese: Boucheron, fondato a Parigi da Frédéric Boucheron.
In Italia, e precisamente a Roma, in via dei Condotti, il greco Sotirios Voulgaris inizierà la storia di Bulgari. E’ il 1884.

L’affascinante epoca che succede al neoclassico è il famoso liberty, detto altrimenti art nouveau, che anche nei gioielli è riconoscibile attraverso il fresco stile floreale, con linee morbide che diventeranno poi più spigolose nel periodo cubista. 

Del 1919 è la nascita in chiave moderna della gioielleria Buccellati, oggi tra le più famose per quanto riguarda i gioielli di lusso

Negli anni successivi, anziché un genere ben preciso, ci sarà l’avvento di designer che, spesso per conto delle case di gioielleria di alta classe, realizzeranno i gioielli anche in funzione delle pietre preziose che dovranno essere incastonate.

Chi ha acquistato o ha ereditato questi stupendi gioielli d’epoca, o, in rari casi, antichi, può vantarsi di possedere in casa un vero tesoro, piccolo o grande che esso sia. A chi invece è affascinato e ama o amerebbe possedere questi tipi particolari di gioielli, possiamo consigliare di frequentare le aste e, se si è fortunati, i negozi di Compro Oro. Qui può accadere che gioielli d’epoca si possano trovare in condizione perfetta (rigenerati, cioè perfettamente restaurati e opportunamente puliti) a prezzi molto vantaggiosi!

leggi