Gioielli

Quali pietre preziose acquistare per investimento

investire in pietre prezioseDecidere di investire in pietre preziose è la risposta ad una esigenza di monetizzazione lenta ma ben remunerata. Molti sono i soggetti che si orientano verso questo mercato ma per farlo, vi è la necessità di un’adeguata formazione.

Si sa che sin dall’antichità le gemme ma anche l’oro e l’argento venivano scambiati con le stesse modalità previste per il denaro. Attualmente, acquistare e rivendere gemme, significa assicurarsi il capitale privato senza assoggettarlo alla perdita di valore, cosa che accade per il denaro.

Vi sono molti corsi dedicati agli orafi ma anche ai semplici appassionati al settore delle gemme e dei preziosi, che permettono di acquisire le adeguate competenze. Questi infatti cercano di insegnare le differenze soprattutto in materia di diamanti, pietre preziose di colore diverso e perle. La loro utilità è volta sia alla vendita ma anche alla semplice comprensione, importante nel caso in cui si voglia optare per un investimento. Per evitare problemi o di incorrere in truffe, è bene quindi saper valutare una certa pietra preziosa, usare la corretta nomenclatura, leggere correttamente i certificati gemmologici. Con gli strumenti adatti si potranno dare risposte adatte all’acquirente, se il corso è rivolto a gioiellieri e venditori. Mentre se si è investitori, frequentare corsi del genere servirà a valutare al meglio l’oggetto prezioso.

Cosa ci si aspetta da un investimento in pietre preziose?

Quando si decide di guardare al mercato dei preziosi, bisogna considerare che questa non è una modalità veloce per monetizzare e vi sono anche dei rischi riassumibili in tale regola: “maggiore è il profitto e maggiore è il rischio” e aggiungiamo che l’investimento in pietre preziose paga solo in un lungo periodo. Ma cosa si intende per lungo periodo? Non meno di dieci anni, per cui in questo tipo di mercato bisogna essere anche molto pazienti.

Le pietre preziose

Scegliere quale pietra preziosa è adatta a incrementare il proprio patrimonio non è semplice. È necessario avere una giusta formazione per evitare falsi e truffe. Optare per il diamante significa aver a che fare con un gioiello raro, non sempre reperibile in tutti i continenti. Per questa ragione la domanda di diamanti sul mercato è costantemente alta. Si tratta di una gemma perfetta. Ha una elevata durezza, colori scintillanti e intensi e soprattutto brilla. Ciò che deve interessare però, è ovviamente la sua rarità.

Investire in diamanti significa anche imbattersi alle volte in un mercato clandestino e quindi fuori legge. È importante acquistare pietre che posseggano certificati gemmologici di caratura internazionale, ben sigillati e che abbiano un numero di certificazione adatto al riconoscimento, come GIA, HRD, IGI.

I diamanti vanno acquistati presso mercati leciti e sicuri, con le dovute garanzie, avendo ben chiaro il significato della caratura, la purezza del diamante, il suo colore. Solo da questi elementi sarà possibile ricavarne il giusto prezzo.

Altre pietre preziose su cui investire

Non solo i diamanti sono adatti per un investimento. Ci sono infatti altre pietre preziose di colore diverso, adatte ad una monetizzazione a lungo termine.

I rubini ad esempio sono gemme molto interessanti. Appartengono alla famiglia degli zaffiri, sono durevoli e di piccole dimensioni. Gli zaffiri invece hanno delle quotazioni di mercato non molto alte, per cui è possibile acquistarli a prezzi ragionevoli. I loro colori sono scintillanti, belli e duraturi nel tempo. È facile trovare zaffiri di colore rosa ma anche blu. Il valore non viene ricavato in base al colore.

Le perle sono considerate un’ottima forma di investimento, è necessario che queste siano naturali per essere considerate preziose e non di allevamento. Una perla preziosa viene selezionata per colore, lustro, forma e luce che riflette. Sono questi gli elementi utili per poter fare un buon acquisto.

Vi sono molte altre pietre preziose che permettono di guadagnare nel lungo periodo. Possiamo scegliere tra spinelli, alessandriti, smeraldi. Il consiglio importante è saper riconoscere il valore e avere strumenti necessari adatti a selezionare la gemma più preziosa. Inoltre, va ricordato che l’investimento non è a breve ma a lungo termine, per cui i risultati saranno visibili non prima di cinque anni. Si tratta di un incremento del patrimonio altamente sicuro e per niente rischioso, non soggetto ad alcun tipo di tassazione, burocrazia e spese.

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Il diamante che vorrei

diamanti - caratiIl diamante è il prezioso più amato dalle donne. Non a caso! Si dice, infatti, che il diamante sia eterno e un uomo che regala un diamante alla propria donna vuole proprio rappresentare il suo amore eterno verso di lei.
Ma cos’è in realtà il diamante? È giunto il momento di tenersi forte perché in realtà il diamante è semplicemente una delle forme in cui si può presentare il carbonio. Più specificatamente, si parla di un reticolo cristallino formato da vari atomi di carbonio la cui disposizione origina la classica forma dell’ottaedro. Ogni diamante si forma a chilometri e chilometri di profondità. Si dice che i diamanti attuali siano per oltre il 90% ultra miliardari, e non per il loro valore intrinseco, ma perché sono nati 2-3 miliardi di anni fa a circa 200 chilometri di profondità. Proprio nelle viscere della terra, dunque, nasce il diamante a causa dell’enorme pressione a cui il carbonio è sottoposto a quelle profondità. Circa il 6% dei diamanti, poi, è considerato come super profondo perché nasce ad una profondità ancora più elevata. Chi riesce ad immaginare che un gioiello così bello possa nascere 3000 chilometri sotto terra? Ebbene, in questi rari casi è proprio così! Ogni diamante ha un suo valore che viene stabilito mediante 4 parametri: il taglio, il peso, il colore e la purezza. Si tratta della cosiddetta scala delle 4 C dato che in inglese i termini in questione iniziano tutti con questa lettera (cut, color, carat e clarity).

Il taglio è sicuramente uno degli aspetti più importanti per ogni diamante. Se si sbaglia in questa fase, infatti, si può compromettere per sempre il valore di un prezioso che, si è visto, ha origini davvero molto lontane. Il taglio più comune è quello rotondo con un totale di 57 facce che conferiscono a diamante ancora maggiore brillantezza. Proprio per questo motivo il cosiddetto taglio brillante rappresenta una delle massime espressioni nella lavorazione di ogni singolo diamante.
Naturalmente esistono molti altri tipi di taglio tra cui quello a cuore, ambitissimo da tutte le donne del globo, quello a goccia, quello quadrato o romboidale.

È giunta l’ora di smentire una volta per sempre chi ancora crede che per pesare il diamante sia necessario utilizzare solo una bilancia. Sarà, infatti, necessario abbinare all’esatto peso in grammi quella che è la caratura della pietra in questione. Un carato corrisponde, per la precisione, a 0,2 grammi. Il carato in sè, comunque, può essere diviso anche in parti più piccole, ovvero i grani (1/20 di grammo) e i punti (1/100 di grammo).

Un aspetto importantissimo nella valutazione di un diamante è il suo colore. A questo punto, una domanda potrebbe sorgere spontanea: per quale motivo si parla di colore se il diamante è bianco? Ebbene non è così perché vi sono tantissime tonalità di bianco. La scala dei colori dei diamanti è la seguente:
- D bianco eccezionale Plus
- E bianco eccezionale
- F bianco extra plus
- G bianco extra
- H bianco
- I/J bianco leggermente colorito
- K/L bianco colorito
- M, N/O, P/R, S/Z colorito
Naturalmente la scala parte dai diamanti più costosi, quelli in scala D che sono completamente incolori ma molto rare e costose. In seguito il colore si accentua, man mano che si avanza lungo la scala, fino ad arrivare ad un valore Z che è il diamante dal minore valore e maggiore colore.

La purezza è uno dei valori più importanti nella valutazione di un diamante. Anche in questo caso gli esperti utilizzano un’apposita scala che classifica i diamanti proprio in base al loro grado di purezza.
- F, diamante puro dentro e fuori a 10 ingrandimenti
- IF, diamante con nessuna caratteristica interna a 10 ingrandimenti
- VVSI 1 – VVSI 2, piccole inclusioni che non si individuano facilmente fino a 10 ingrandimenti
- VSI 1 – VSI 2, piccolissime inclusioni visibili a 10 ingrandimenti
- SI 1 – SI 2, piccole inclusioni visibili a 10 ingrandimenti
- I1, inclusioni visibili con difficoltà ad occhio nudo
- I2, inclusioni visibili ad occhio nudo
- I3, inclusioni evidenti molto visibili ad occhio nudo.

È bello chiudere con un pensiero all’amore di cui il diamante è considerato la gemma per eccellenza. Le donne, in antichità, dovevano indossarlo all’anulare in modo che il potere del diamante passasse dalla vena amoris e arrivasse dritto al cuore dove l’amore sarebbe durato per sempre. Quanto romanticismo attorno a questa pietra preziosa!

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Rubino o Zaffiro per il mio anello di fidanzamento?

anello-di-fidanzamento-con-rubino-e-diamanti-blue-nileScegliere tra un rubino o uno zaffiro per il proprio anello di fidanzamento non è solo una questione di colore. Ovviamente se vi piace il rosso è meglio optare per il rubino e se invece preferite il blu conviene preferire lo zaffiro. Quali sono però le peculiarità dell’uno e dell’altro?

Che cos’è un rubino?
Chimicamente si tratta di un ossido di alluminio nella forma monocristallina. parole difficili per dire che è un composto di ossigeno ed alluminio, con alcune inclusioni di cromo. Ed è proprio quest’ultimo metallo conferisce al rubino la sua particolare colorazione. Stiamo parlando di una pietra particolarmente dura, con addirittura un bel 9 nella Scala di Mohs, seconda solo al diamante che ha 10. Proprio questa sua durezza, però comporta una certa difficoltà a trovare esemplari di rubino dalle dimensioni consistenti, visto che la loro estrazione avviene in giacimenti in depositi alluvionali. In natura, dunque, raramente troveremo un rubino con una buona limpidezza che superi i 10 carati. Ci sono poi esemplari prodotti in laboratorio attraverso vari metodi con i quali si possono ottenere gemme di dimensioni importanti, anche tra i 10 e i 40 centimetri.

Che cos’è uno zaffiro?
Anche lo zaffiro è un composto di ossigeno ed alluminio ed ha la stessa formula chimica del rubino. La colorazione blu-azzurra è dovuta in questo caso a piccole inclusioni di ematite e rutilo. Anche lo zaffiro presenta una notevole durezza, anch’esso fa registrare 9 nella Scala di Mohs. La sua estrazione avviene in depositi alluvionali ricchi di rocce metamorfiche che hanno avuto un processo di rifusione in magmi vulcanici con minima concentrazione di silice. Anche lo zaffiro può essere prodotto anche in laboratorio attraverso un processo di sintesi. Per distinguere un esemplare naturale da un esemplare sintetico occorre effettuare un esame al microscopio delle inclusioni interne. Comunque anche tra gli esemplari perfettamente naturali si possono trovare gemme di dimensioni importanti.

Differenze tra rubino e zaffiro
Per quello che abbiamo detto, a parte la differenza di colorazione, non c’è sostanziale diversità tra i rubini e gli zaffiri, almeno nella loro composizione chimica. Ci sono però delle sostanziali differenze pratiche. Se consideriamo solo le gemme naturali, tralasciando quelle sintetiche, dobbiamo innanzitutto tenere presenti le differenti dimensioni riscontrabili. Come abbiamo visto i rubini naturali sono raramente di caratura importante. Quindi se intendete acquistare un anello di fidanzamento con una gemma particolarmente grande è meglio orientarvi sul zaffiro piuttosto che sul rubino. La lavorazione delle due pietre è abbastanza simile, quindi dal punto di vista dell’incastonatura non ci sono particolari differenze tecniche. Un anello con un alloggiamento capace di ospitare un rubino può tranquillamente farlo anche con uno zaffiro. L’ideale sarebbe incastonarlo in un anello d’oro giallo.

Come scegliere la pietra adatta
Una delle caratteristiche più importanti da tenere in considerazione per la scelta della pietra è la trasparenza. Più una gemma sarà pura, senza inclusioni visibili ad occhio nudo, più sarà affascinante e avrà valore. È pertanto questa la peculiarità che va considerata maggiormente. Il prezzo salirà inevitabilmente con una maggiore trasparenza e una maggiore caratura. Anche questo va messo in conto quando si sceglie un anello di fidanzamento. Le oscillazioni di valore, infatti, possono essere importanti e una pietra a parità di caratura ma con un grado di trasparenza superiore può arrivare a costare il doppio di una pietra parzialmente impura.

Simbologia
A livello di significato della gemma, quale scegliere tra rubino e zaffiro? Anche qui dipende dal messaggio che volete trasmettere attraverso l’anello di fidanzamento. Infatti il rubino, simbolo del fuoco, è indicato qualora si voglia trasmettere amore e passione, vitalità e giovinezza. Insomma è indicato per un amore giovane e passionale. Si crede che dia stabilità alle unioni e preservi dai tradimenti. Lo zaffiro invece è il simbolo dell’immortalità e quindi è indicato qualora vogliate giurare amore eterno alla vostra amata. È anche il segno dell’unione e della pazienza, quindi indicato per una seria proposta di matrimonio. Entrambi però sono anche il simbolo, come il diamante, della purezza e dunque anche dell’amore innocente e intenso.

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Pietre preziose e gioielli dove acquistarli?

gioielli e pietreNonostante il difficile periodo che sta attraversando l’economia mondiale, i gioielli, le pietre e i metalli preziosi rimangono oggetti molto ambiti soprattutto dalla clientela femminile, e se un tempo erano il chiaro simbolo del potere e della ricchezza, oggi rappresentano uno status symbol da ostentare e a cui la gente non sa proprio rinunciare.
Diamanti, zaffiri e rubini. Ma anche smeraldi, topazi e turchesi sono le pietre più costose e più comunemente incastonate per personalizzare oggetti e gioielli.

Il loro valore commerciale è molto elevato e dipende dalla purezza e dal colore con cui le si trova in natura e, ovviamente, dall’abilità di chi le intaglia e le plasma.

Le pietre preziose (diamanti, acquamarine, ametiste, giade, opali, lapislazzuli, smeraldi, rubini, turchesi, tormaline, zaffiri, ecc) possono avere taglio e forme diverse e spesso non vengono commercializzate per la creazione di preziosi da indossare, ma rappresentano oggetti destinati al collezionismo o certificati a scopo di investimento.
A parità di tipologia e di qualità, più una pietra preziosa è grande più aumenta il suo valore, cioè ha un prezzo al carato più elevato per il semplice motivo che le pietre più grandi sono più difficili da trovare. L’unica eccezione a questa regola del prezzo può essere rappresentata dal tipo di lavorazione, che in certi casi è particolare ed elaborata.

Per rendere l’idea, il valore di un diamante è dato dal sommarsi di più fattori quali la forma, il peso in carati, le proporzioni, il taglio, la purezza, il colore, la simmetria, la lucidatura e la fluorescenza. Le quotazioni di questa pietra preziosa sono date da una tabella che tiene conto di tutte queste discriminanti e ne individua il prezzo a seconda delle diverse caratteristiche individuali. Per 0,23 carati, ad esempio, il costo può variare da poche centinaia di euro fino a superare abbondantemente il migliaio di euro per le gemme di fascia più alta.


Per gli zaffiri il discorso non si discosta di molto. Questa pietra può avere diversi colori, più gradi di purezza e il valore dipende sempre dal carato. Gli zaffiri blu, generalmente trattati con la tecnica del riscaldamento, hanno prezzi che variano dai 200 fino ai 600 dollari al carato. Gli zaffiri non trattati, essendo molto rari, hanno quotazioni superiori ai mille dollari al carato.

Il rubino, secondo solo al diamante in quanto a prestigio, ha un prezzo leggermente inferiore, ma comunque molto elevato. 

Nell’ultimo decennio c’è stata una forte espansione delle attività di compro oro, in un primo momento come tradizionali negozi ormai presenti in maniera capillare sull’intero territorio italiano e, negli ultimi anni anche come negozi virtuali on line.

Queste attività nate principalmente per il ritiro di metalli preziosi usati (oro, argento, platino e palladio) si sono specializzati con il passare del tempo in una serie di attività meno note alla clientela. Oltre a vendere monete, lingotti e diamanti da investimento, trattano orologi di lusso e vendono gioielli ricondizionati che sono veri e propri preziosi di seconda mano, controllati, sistemati e totalmente ripristinati come se fossero appena stati fabbricati.
Questi articoli rappresentano una fantastica occasione per comprare un oggetto con valore e caratteristiche identiche a quelle del prodotto nuovo da negozio a prezzi vantaggiosi (con riduzioni che possono arrivare anche al 50% del listino originale).

Esattamente come è sempre accaduto per gli oggetti antichi, oggi, acquistare un gioiello rigenerato permette di avere un oggetto pari al nuovo, ma che segue la quotazione di un listino dell’usato, senza riportare visibili tracce della sua precedente vita.

Questa pratica ormai molto diffusa, si può notare anche navigando in internet tra i molteplici siti ufficiali dei banchi metallo che, generalmente, dedicano un’apposita sezione alla rivendita di prodotti praticamente nuovi a prezzi notevolmente ridotti.
Questo commercio rappresenta, inoltre, un’ottima opportunità anche per chi decide di liberarsi di preziosi fuori moda o non più graditi, ottenendo in cambio nuove risorse economiche da investire per la realizzazione di nuovi progetti o da usare per altre necessità.

Nelle sezioni dedicate ai gioielli rigenerati si possono sfogliare veri e propri cataloghi di prodotti in cui vengono specificati tutti i dettagli in modo da poter fare un rapido confronto con gli stessi articoli nuovi presenti nelle gioiellerie.

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