Diamanti sempre più preziosi se certificati

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diamanti certificatiInvestire in beni di rifugio può rappresentare una valida alternativa alle classiche forme d’investimento, in particolare quando il mondo della finanza dà evidenti segni di crisi. Tra questi beni spiccano sempre di più i diamanti e la loro richiesta sul mercato sta aumentando in modo esponenziale. Attenzione però, perché investire in diamanti comporta seri rischi se non si hanno conoscenze di base e ci si affida alle persone sbagliate. Ecco allora alcuni consigli per investire in diamanti senza fregature.

Diamanti si, ma solo se certificati

Quando decidiamo di investire dei soldi in diamanti, ricordiamo di acquistare solo ed esclusivamente diamanti certificati, ovvero delle gemme che sono state sottoposte ad analisi specifiche da parte di laboratori riconosciuti a livello internazionale. Ciò significa che se la certificazione proviene da chi non ha le credenziali, può prestarsi a dubbie interpretazioni, con il rischio di ritrovarvi tra le mani un diamante dal valore incerto e che difficilmente riuscirete a rivendere.
Per investire in modo sicuro, il consiglio è quello di acquistare esclusivamente diamanti con certificazione IGI, GIA o HRD. Queste tre sigle indicano le iniziali dell’istituto che le rilascia e nello specifico:

- IGI (International Gemological Institute) è la certificazione rilasciata dall’Istituto Gemmologico Internazionale con sede ad Anversa (Belgio), che oltre alla autenticità del diamante ne attesta la purezza, la brillantezza, il taglio, il colore, nonché dimensione e forma.

- HRD (Hoge Raad voor Diamant) viene rilasciato dall’Alto Consiglio dei Diamanti, sempre con sede ad Anversa. Anche quest’istituto certifica l’autenticità della gemma e tutte le altre caratteristiche viste prima.

- GIA (Gemological Institute of America) è il certificato rilasciato dall’Istituto Gemmologico degli Stati Uniti con sede a Los Angeles.

Per un investimento sicuro è preferibile acquistare esclusivamente diamanti con le suddette certificazioni, perché solo così è possibile valutare un diamante e farne la comparazione con altri simili.

Caratteristiche dei diamanti certificati

Ogni laboratorio gemmologico prima di rilasciare la certificazione effettua una serie di analisi per valutare le cosiddette 4C, ovvero il colore (colour), il peso (carat), il taglio (cut) e la purezza (clarity). Si tratta di quattro elementi che stanno alla base della qualificazione e valutazione di un diamante. Per chi non fosse esperto del settore, i diamanti da scegliere come forma di investimento sono quelli con caratura tra 0,5 e 1,5 e con un colore che va dal D ad H; come taglio è preferibile scegliere dal very good in su e come purezza da IF a VF. Un’altra cosa molto importante da tener conto quando si acquistano dei diamanti è quello della “rarità”, ossia è consigliato scegliere dei pezzi rari, rispetto a quelli più comuni, questo perché in futuro sarà molto più semplice rivendere un diamante raro piuttosto che uno uguale a tanti altri.

Quanto valgono i diamanti

Per sapere quanto vale un diamante si fa riferimento al listino Rapaport, cioè un listino de prezzi all’ingrosso pubblicato tutti i giovedì a New York in cui si valuta l’andamento del mercato dei diamanti in tutto il mondo. Il Rapaport viene utilizzato da tutti coloro che si occupano di questo tipo di investimenti ed indica il prezzo base da cui far partire le contrattazioni. Anche il listino Raparport è basato sulle 4C, ossia quelle particolari caratteristiche dei diamanti che stanno alla base della certificazione di autenticità.
Un’ultima cosa che vale la pena ricordare è che l’investimento in diamanti è un investimento a lungo termine, ciò significa che per iniziare a guadagnare da questo tipo di investimento occorre avere pazienza e aspettare almeno 5 anni. Inoltre, si tratta di un investimento vantaggioso in quanto non soggetto ad alcun tipo di tassazione. In ogni caso è sempre bene affidarsi a chi ha un minimo di esperienza in materia e se possibile rivolgersi direttamente a chi vende diamanti, evitando intermediari che ne faranno lievitare il prezzo o far pagare delle commissioni sulla transazione.