Compravendita oro usato in totale sicurezza

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gioielli usatiIn un momento come quello che stiamo vivendo ormai dal 2006, nessuna attività sembra essere al riparo da andamenti altalenanti e dai conseguenti effetti negativi. Colossali perdite di guadagno, malaffare, cattive pratiche aziendali.
Eppure esiste un settore che sembra aver fatto tesoro degli errori passati e che proprio in questo momento offre ai propri clienti il massimo delle prestazioni, della sicurezza e della convenienza.
E’ quello dei compro oro e dei banco metalli, protagonista dell’unico vero e proprio boom degli ultimi tre anni.
Era il 2011 quando apparvero i primi rinnovati negozi che invitavano a vendere l’oro usato in cambio di un guadagno immediato, congruo e legale.
Essi sfidavano la diffidenza, comprensibile, di gran parte della popolazione italiana, abituata ad assimilare i compro oro a meno nobili trafficanti di oro e denaro sporchi.
L’antica convinzione affondava le sue radici in una realtà di fatto, innegabile: un tempo ad occuparsi del mercato dei preziosi usati erano individui la cui fama non era certo delle migliori. Spesso coinvolti in indagini delle forze dell’ordine, essi esercitavano la propria attività in anfratti bui, nelle periferie delle città e attiravano nella propria rete persone in difficoltà economica pressante, disposte a vendere gli ultimi cimeli di famiglia per poche lire.

Oggi di quell’oscuro passato nulla è rimasto, se non il richiamo fatto ogni tanto dalle pellicole cinematografiche d’oltre oceano.
Il mercato dell’oro usato è riapparso in una veste completamente rinnovata ed ha poco a poco, ma inesorabilmente, riconquistato la fiducia dei consumatori, grazie a scelte commerciali vincenti e grazie alla collaborazione con le autorità competenti che rende oggi questo ambiente tra i più sicuri per commerciare preziosi.

Si calcola che nel solo 2013, il numero di coloro che hanno scelto di vendere il proprio oro si sia moltiplicato passando dall’iniziale 8%, ad un ben più cospicuo 30%.
Tra loro vi sono persone normali, dipendenti, pensionati, lavoratori autonomi, che intravedono una certa e legale possibilità di guadagno immediato, ma fanno parte del gruppo anche membri delle più ricche classi medie, interessati vuoi a rinnovare il proprio assortimento di gioielli, vuoi a far fruttare quegli oggetti ai messi e inutilizzati, magari ricavando dalla vendita il necessario per togliersi uno sfizio o farsi un regalo.

Ma cosa ha spinto tutte queste persone a fidarsi dei compro oro? Cosa ha determinato il cambiamento in atto?
Per rispondere a queste domande dobbiamo considerare un triplice ordine di fattori, che hanno influito e non poco sulla situazione attuale.

In primo luogo la convenienza. Vendere il proprio oro usato conviene, eccome. Grazie al continuo incremento di valore dei metallo biondo, rivendere i gioielli e i monili che non sono utilizzati o che sono ormai deteriorati, può rappresentare un’ottima opportunità alla portata di tutti.
E’ vero che sui mercati esso viene scambiato allo stato puro, 24 Kt, ma questo valore è comunque un riferimento importante per tutti coloro che, a vario titolo, commerciano in preziosi.

In secondo luogo il rinnovo di immagine: decisivo, efficace, massiccio.
I copro oro sono oggi vere e proprie boutique che offrono ai propri clienti una serie di servizi accessori utili ed interessanti che vanno ben oltre la compravendita dell’usato. Valutazioni, lingottatura, rivendita di oggetti d’oro ricondizionati: oggi i compro oro non son certo paragonabili a quei “baracchini”presso i quali si svendevano i propri ricordi. Sono veri e propri negozi, spesso in franchising, ben organizzati, con personale professionale, attento ed efficiente.
Di certo il merito di questo salto di qualità va ai grandi brand, nazionali e internazionali che, fiutando decisamente l’affare, hanno deciso di investire nel settore e che oggi sono ormai presenti con i punti vendita affiliati su tutti il territorio italiano, oltre che con siti web aziendali dai quali forniscono, a norma di legge, tutti i servizi propedeutici alla vendita vera e propria.

Infine, quale terzo e preponderante fattore di cambiamento, si deve considerare il rinnovato e finalmente efficace panorama legislativo, ormai perfettamente integrato con le buone pratiche commerciali perpetrate dai più illuminati tra gli operatori di settore ormai da tempo.
Grazie alla supervisione della Banca d’Italia e alla collaborazione dei compro oro e banco metalli, oggi vendere il proprio oro è facile e sicuro.
Per ottenere una valutazione iniziale, approfittare delle offerte o della funzione di blocco del prezzo, basta collegarsi ad internet ed accedere ad un sito specializzato. Inserendo i dati del monile (peso e caratura) si può ottenere in pochi istanti una valutazione basata sulla quotazione corrente dell’oro ed eventualmente decidere di fermarla a proprio vantaggio.
Non tutta la procedura può però svolgersi in via telematica: la legge impone all’esercente il controllo diretto dei documenti di identità del cedente, nel rispetto della normativa antiriciclaggio.
Per altro recarsi di persona in negozio, garantisce anche il cliente stesso, che può così assistere a tutte le fasi di pesatura e valutazione ed assicurarsi della correttezza di tutte le operazioni.
Ogni passaggio viene concertato con il privato, il quale è sempre libero di recedere, decidendo di non vendere il proprio usato qualora la valutazione proposta non lo soddisfi pienamente.