Come diversificare gli investimenti con i diamanti

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come acquistare un diamante da investimento

come acquistare un diamante da investimento

Diversificare è uno dei cardini su cui si basa il manuale del bravo investitore. Il capitale di ogni risparmiatore andrebbe infatti suddiviso in diverse tranche, con ogni parte da dedicare a investimenti che hanno rendimenti e orizzonti temporali diversi. La diversificazione è fondamentale per evitare che il capitale si svaluti con investimenti a basso rendimento o al contrario subisca gravi e importanti perdite con scelte troppo rischiose. All’interno di una buona diversificazione devono essere presenti entrambi i profili di investimento, naturalmente con percentuali diverse e si sta sviluppando in questi ultimi anni una nuova forma di investimento, quella nelle materie prime fisiche.

I diamanti
Quando si parla di materie prime il metallo che viene subito in mente e sul quale effettivamente esiste un mercato aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7, all’interno del quale investono figure professionali e non, di tutto il mondo, è l’oro, ma esiste anche un altro materiale, oltre l’argento, molto prezioso, ancor più del cosiddetto petrolio giallo, che può essere considerato un’alternativa di investimento, un bene rifugio nei momenti in cui i mercati sono soggetti a forte volatilità: il diamante.
L’investimento in diamanti ha conosciuto negli ultimi anni un rapido sviluppo grazie ad alcune caratteristiche peculiari possedute esclusivamente da questo metallo. Intanto le sue dimensioni che lo rendono un perfetto strumento per movimentare valore, così piccolo eppure così prezioso. Il diamante, così come l’oro e l’argento, non subiscono gli effetti dell’inflazione, ma anzi acquistano più valore al suo crescere, sono un bene durevole, sono infatti il prodotto più duro sulla Terra a prova quindi di rottura. Il diamante è qualcosa di tangibile, a differenza di azioni e certificati, che non solo può essere visto e toccato, ma essendo considerato anche un gioiello e un bene di lusso, può anche essere indossato e mostrato.

Investire in diamanti
L’investimento in diamanti, come detto in precedenza, può rientrare in un’ottica di diversificazione del rischio e dell’orizzonte temporale nell’investire il proprio capitale. A questo specifico segmento, in particolare, si deve dedicare solo una porzione minoritaria dell’intero portafoglio, perché il mercato è in realtà complesso e ricco di insidie.
Prima di avventurarsi nell’investimento in diamanti è bene conoscere almeno un minimo le regole e i termini, in altre parole le basi del mestiere. Innanzitutto il modo in cui un diamante è catalogato e giudicato secondo il sistema delle 4 C che sono Cut (taglio), Clarity (purezza), Color (colore) e Carat weight (peso in carati). Anche all’interno dello stesso investimento, rimane sempre una buona regola diversificare, magari comprando, con il budget destinato a questo mercato, più diamanti di colore diverso, non sapendo se in futuro acquisterà più valore il diamante rosa piuttosto che il diamante blu.
Inoltre bisogna imparare a non avere fretta nell’effettuare l’acquisto di un diamante, ma valutarlo dopo aver comparato i prezzi tra loro, è facile infatti confrontare il prezzo fra diverse offerte di venditori per pietre simili, certo diventa una pratica più complessa e richiede più preparazione ed esperienza quando a confrontarsi sono diamanti con colori diversi.
Una pietra comune, che tutti hanno e che quindi tutti possono offrire, nel momento in cui si vende subisce una forte concorrenza da altri possibili venditori, al contrario un diamante naturale con caratteristiche speciali, una pietra rara, ha più capacità di sfruttare la sua unicità.

I rischi legati all’investimento in diamanti
Per evitare sorprese, quando si acquista un diamante sia online che da un rivenditore, è importante che la pietra sia certificata, perché anche lievi variazioni di un attributo possono portare a grandi oscillazioni nel prezzo. In particolare meglio se la certificazione sia GIA che è il più controllato e famoso istituto gemmologico nel mondo.
Uno dei problemi legati al mercato dei diamanti è che, al contrario di oro e argento che hanno una quotazione e un mercato regolamentato, i diamanti ne sono sprovvisti. C’è quindi molto spesso poca chiarezza e trasparenza sui prezzi, soprattutto per i diamanti colorati la cui valutazione si basa su domanda e offerta.
Il secondo inconveniente che riguarda i diamanti è che non sono facilmente liquidabili, mentre l’acquisto risulta più facile infatti, la vendita comporta non poche difficoltà. Alcune aziende che lo comprano come se fosse oro, offrono prezzi molto bassi e poco convenienti, una soluzione può essere considerata quella di affidarsi alle aste organizzate da Sotheby’s e Christie’s, riservate però alle pietre di fascia alta.
In ultimo, attenzione alle truffe che provengono anche da soggetti che meno ti aspetti come banche o società specializzate, colpevoli sovente di vendere ai risparmiatori a prezzi gonfiati le pietre preziose.
Calma e pazienza sono le parole d’ordine nel momento in cui ci si avvicina a questo tipo di investimento senza fermarsi alle apparenze, ricordando comunque che comprare diamanti è un investimento a lungo termine, con oscillazioni vincenti ma nel tempo.