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Consigli su come investire i tuoi risparmi in oro,argento e diamanti

Prezzo oro al grammo, quanto vale l’oro usato?

oro lavoratoMolti sanno che ogni giorno il mercato di Londra stabilisce la quotazione dell’oro al grammo, ossia il valore medio di riferimento, valido per tutte le operazioni di compravendita.
Quello che invece molti ignorano, andando incontro a spiacevoli sorprese, è che con questo valore, si è soliti indicare l’oro a 24 carati, (verghe, pepite, lingotti,) ossa “l’oro puro” al 99,9%:
percentuale, questa, che non corrisponde a quella “dell’oro usato”, relativa cioè, agli oggetti preziosi comunemente posseduti ed acquistati in gioielleria.
Pertanto, quando si ha necessità di stimare un gioiello, la prima cosa da fare è stabilire il suo titolo, generalmente visibile nella punzonatura.
Infatti, la caratura di un collier, di un bracciale o di un anello, ha un significato ben preciso perché corrisponde alla quantità di oro, presente nell’oggetto.
Questo significa che, per quanto preziosi, tutti i monili, essendo costituiti da leghe che contengono soltanto il 75% di oro, non possono avere un titolo superiore ai 18K.

Bisogna fare attenzione ai gioielli antichi o non realizzati in Italia, come quelli provenienti dai Paesi arabi o dagli Stati Uniti perché, in questi casi, la caratura potrebbe essere addirittura inferiore (14, 12 e talvolta anche 9 K).
Per fare chiarezza, in maniera definitiva ed inequivocabile, basta consultare il sito on line dei più famosi Compro oro, in quanto tutti riportano correttamente, una tabella con i relativi indici di riferimento.

Ma quali sono i punti di forza dell’oro e, in caso di vendita, come far fruttare al meglio l’oro usato?
Innanzitutto, se è possibile, sarebbe meglio non avere fretta e non affidare nulla al caso.
Stabiliti i parametri fondamentali per calcolare il giusto valore, è buona consuetudine informarsi sul trend dell’oro, seguendo le previsioni degli esperti o dei maggiori Istituti finanziari.
Molti analisti, ad esempio, attribuiscono alle recenti dichiarazioni di Janet Yellen, la donna più potente della Federal Reserve, la battuta d’arresto dell’oro che si è verificata nel mese di marzo appena trascorso, anche se, complessivamente nel 1° trimestre 2014, il prezzo del metallo prezioso è cresciuto del 6,8%, rispetto allo stesso periodo del 2013.
Ma proprio in questi giorni, sono bastate le attestazioni di “ritrovata stabilità” da parte della Morgan Stanley e le stime positive della Barclays britannica, a far ritornare il sorriso agli investitori e ai piccoli risparmiatori, intenzionati a vendere.
Infatti, ad aprile dovrebbe verificarsi quello che, gli esperti definiscono un “rimbalzo tecnico”, ossia un aumento consistente dei flussi sull’oro, con conseguente “trend al rialzo”, già visibile nelle prossime 3/4 settimane.

Quest’iniezione di fiducia, si traduce in buone prospettive di crescita per il metallo giallo e, quindi, la possibilità per chi deve cedere oro, di ricavare ottimi guadagni, diversamente da quanto avviene nei periodi di “trend al ribasso”.
Dopo aver monitorato l’andamento dei mercati, è importante seguire alcune regole, molto semplici ma di grande utilità.
Ad esempio, nonostante la valutazione dell’oro sia uguale in ogni angolo del pianeta, non si può dire altrettanto per le tariffe dei Compro oro, visto che ognuno compra al prezzo che vuole.
Ecco perché è importante sapere che la trattenuta del gioielliere non deve superare l’8%: qualora venga richiesta una percentuale maggiore, è meglio rivolgersi altrove.
In caso di gioielli che appartengono ad un brand famoso, si consiglia di chiedere un’ expertise a parte, perché grazie a questo valore aggiunto, potrebbero fruttare molto di più.
Diventa fondamentale, quindi, verificare la disponibilità di alcuni servizi innovativi come il “blocca prezzo on line” o la “condivisione sui social network”, che solo alcuni Compro Oro offrono, praticando, così, condizioni economiche molto più favorevoli di altri.

Ecco perché l’ultima regola è la più importante di tutte: la scelta deve ricadere sempre su un Compro Oro che appartiene ad un Gruppo solido e ben strutturato, presente non solo a livello locale, ma nazionale.
Troppi sono stati, negli ultimi anni, i commercianti che si sono intrufolati nel settore senza averne la competenza, né i requisiti, tanto che centinaia di esercizi, hanno aperto e chiuso i battenti, nel giro di pochissimo tempo.
Meglio, quindi, diffidare di coloro che smaniosi di successo, si fanno pubblicità con “slogan ad effetto” e che, magari, non chiedono nemmeno i documenti per registrare la transazione.
I migliori compro oro sono quelli che, con passione e sacrificio, hanno impiegato anni per conquistare la fiducia dei consumatori, operando secondo alti standard di qualità.
Sempre disponibili per qualsiasi preventivo gratuito, questi operatori specializzati sono costantemente alla ricerca di sistemi, sempre più innovativi e tecnologicamente avanzati, per soddisfare le diverse esigenze del cliente, anche attraverso promozioni e proposte personalizzate.

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Il compro diamanti che perizia anche pietre non certificate

compro diamantiIl diamante, da sempre il Re delle pietre preziose, è riconosciuto in tutto il mondo per la sua preziosità e rarità. Per questo è fondamentale trattarlo nel modo giusto, con il rispetto che merita, affidandolo a mani capaci che sappiano analizzarlo e valorizzarlo, come quelle del personale di Banco Diamanti Roma, che da decenni si occupa dell’acquisto e della vendita di diamanti. Per la valutazione dei diamanti usati, infatti, siamo ormai un riferimento a livello nazionale, e ogni giorno veniamo scelti dai nostri clienti per la professionalità e la passione che mettiamo in ogni perizia di compro diamanti.

Chi siamo

Banco Diamanti è un’azienda con sede a Roma ma che si occupa su tutto il territorio nazionale in maniera integrale della valutazione e della compravendita del diamante, dal primo contatto  fino alla conclusione della trattativa di compro diamanti con il cliente, che tuteliamo e a cui garantiamo trasparenza a 360 gradi lungo tutto il processo. Il nostro personale, infatti, è composto unicamente da professionisti specializzati che operano in questo campo da molti anni e possiedono un grande bagaglio conoscitivo, che gli permette di lavorare con i giusti mezzi e la trasparenza che ricerchiamo. Grazie a loro vantiamo un cospicuo numero di clienti fissi e collaborazioni anche a livello internazionale: a Roma e in tutta Italia siamo ormai un punto di riferimento per la perizia gemmologica e la valutazione dei diamanti (ma anche dei gioielli, degli orologi, dell’oro e delle altre gemme preziose) effettuata secondo quotazioni attuali e misurate, previo appuntamento. Tutto questo è garantito dall’esperienza del nostro staff legata alla Borsa Dei Diamanti, che ci permette di monitorare in tempo reale le variazioni del settore, consentendo così al cliente di ricevere il servizio migliore, caratterizzato da una grande consapevolezza ed eseguito nello spirito di una trattativa equa e supportata dai dati relativi al mercato mondiale delle pietre preziose.

Diamanti certificati e non

Banco Diamanti offre ai suoi clienti la possibilità di far valutare e vendere i propri diamanti usati in totale sicurezza e in tutta Italia, nel rispetto della privacy e con le massime quotazioni di mercato. La garanzia che il cliente ha nel momento in cui decide di affidarsi a Banco Diamanti è data dalle decine di anni di esperienza del nostro personale specializzato, che opererà nella totale trasparenza, garantendo al cliente un’analisi delle pietre e una trattativa oneste e vantaggiose, nel totale rispetto delle direttive emanate a livello mondiale.
Un nostro vanto è infatti la versatilità del nostro servizio: grazie alla specializzazione dei nostri gemmologi possiamo operare in base a qualsiasi esigenza del cliente, in quanto non richiediamo che il diamante sia supportato da una certificazione né che esso presenti qualche caratteristica particolare di taglio o installazione.
Inoltre valutiamo e acquistiamo qualsiasi genere di pietra preziosa, anche se danneggiata. É possibile infatti farsi valutare da Banco Diamanti anche gemme non perfette, ad esempio presentanti intrusioni, anche se naturalmente i diamanti puri, trasparenti e accompagnati da certificato presentano un maggiore importo di vendita.
Infine, ci rendiamo disponibili ad effettuare permute con una nuova pietra a seconda che si cerchi un taglio più in linea con le proprie esigenze o una caratura maggiore.

La perizia gemmologica

Per la valutazione di diamanti usati i nostri specialisti seguono alcuni procedimenti prestabiliti e altamente affidabili, che garantiscono di raggiungere conclusioni precise e corrette. Durante ogni perizia il cliente avrà modo di apprendere dal personale quali parametri verranno presi in considerazione per determinare il valore della pietra, in modo che si mantenga un rapporto reciproco di totale trasparenza.
Nello specifico, per determinare il valore di un diamante si ricorre al metodo ‘delle quattro C’: color, clarity, cut e carat. Rispettivamente vengono quindi analizzati la trasparenza della gemma, la presenza e le caratteristiche di eventuali inclusioni, il taglio e la forma della pietra e naturalmente il suo peso. I risultati di queste analisi determineranno il valore maggiore o minore del diamante sottoposto alla perizia.
Per quanto riguarda altri tipi di gemme o anche interi gioielli, i gemmologi di Banco Diamanti Roma saranno lieti di valutarli e acquistarli a quotazione massima secondo parametri legati alla qualità della manifattura e delle pietre, al peso e anche allo stato di conservazione, garantendo al cliente l’importo più alto sul mercato della compravendita di beni preziosi.

L’importanza di rivolgersi a dei professionisti

Nell’ambito della vendita dei diamanti è fondamentale affidarsi a persone competenti e specializzate in grado di fornire al cliente un servizio trasparente, immediato e preciso. É noto infatti che alcuni degli investimenti in assoluto più sicuri che si possano effettuare nel mercato mondiale odierno siano in oro e diamanti: questi ultimi, in particolare, sono duraturi e non danneggiabili, non perdono mai valore e sono riconosciuti universalmente come preziosi, perciò possono essere scambiati in tutto il mondo. Una merce di tale prestigio merita una mano esperta che sappia offrirvi il prezzo che merita la pietra che intendete vendere. Banco Diamanti Roma si impegna in questo: la soddisfazione del cliente e l’onestà reciproca sono la nostra priorità.

Come procedere con la valutazione

Per effettuare una valutazione potete fare riferimento ai numeri presenti in fondo alla pagina del sito www.bancodiamanti.com e prendere immediatamente un appuntamento per la valutazione delle vostre pietre preziose, con la sicurezza di affidarvi a dei professionisti presenti da decenni sul mercato nazionale e internazionale.

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Classificazione diamanti – quali le regole da conoscere per acquistare al meglio

IGR Diamanti RomaI diamanti rappresentano un ottimo investimento, in quanto il loro valore aumenta con il passare del tempo, offrendo rendimenti molte interessanti rispetto ad altre forme di risparmio o altri beni rifugio.
Naturalmente per acquistare diamanti è bene conoscere le loro caratteristiche e i vari elementi che incidono sul valore.
Inoltre, è consigliabile rivolgersi sempre a professionisti affidabili.

Caratteristiche dei diamanti
Esistono diversi listini prezzo dei diamanti, il più noto e utilizzato a livello internazionale è il Rapaport. Quest’ultimo aggiornato periodicamente indica le quotazioni delle varie tipologie di diamanti, divise per caratura, colore e purezza. Le famose 4 C sono le caratteristiche base da prendere in considerazione quando si investe in pietre preziose.

Carat (Peso in Carati)
L’unità di misura dei diamanti è il carato, che equivale a 0,20 grammi.

Colour (Colore)
Il colore del diamante viene classificato con le lettere dell’alfabeto, iniziando dalla lettera D che indica quelli incolori o di colore bianco, che sono i più pregiati, per finire con la Z di colore giallo. Esistono anche diamanti fancy ovvero quelli colorati ma sono rari da trovare.

Clarity (Purezza)
La purezza indica la presenza di inclusioni all’interno del minerale, che ne alterano la trasparenza. Tale caratteristica viene valutata esaminando la pietra con una lente a 10 ingrandimenti. La classificazione in base al purezza avviene ricorrendo alle seguenti sigle:
IF Internally Flawless – Interamente puro
VVS1 / VVS2 Very Very Small Inclusion – Piccolissime imperfezioni
VSI1 /VSI2 Very Small Inclusion – Imperfezioni molto piccole

SI1 / SI2 Small Inclusion – Piccole imperfezioni
P1 / P2 / P3 Piqué – Imperfezione visibile ad occhio nudo

Cut (Taglio)
Il taglio del diamante è quello che ne determina la forma e la brillantezza. Quest’ultima dipende dalle proporzioni delle faccette. Caratteristica che dipende dall’intervento dell’uomo e della sua esperienza, infatti, un taglio professionale consente di esaltarne il colore e nascondere eventuali inclusioni. In ogni caso, quello di maggior valore è il taglio a brillante e a seguire quello smeraldo, ovale, marquise, goccia e cuore.

Altri fattori di classificazione dei diamanti
Tra gli altri elementi da considerare per classificare e valutare un diamante ci sono:

- la fluorescenza: l’emissione di luce quando il minerale viene sottoposto a riscaldamento o raggi ultravioletti. In relazione all’intensità della luce emessa di distinguono quattro gradi: Nulla (nil), Debole (slight), Media (medium) e Forte (strong). In questi casi, i diamanti ideali da acquistare sono quelli con luce nulla o debole;

- le proporzioni: come detto in precedenza un taglio eseguito con precise regole geometriche, consente di far passare la luce all’interno delle faccette aumentando la brillantezza della pietra e quindi il suo valore;

- il grado di finitura rappresenta l’insieme dei difetti di politura e simmetria della pietra, che viene classificato con: Ottima (excellent e very good), Buona (good), Media (medium) e Scarsa (poor);

- la simmetria: che riguarda le imperfezioni delle faccette, della corona e del padiglione;

- la politura: che riguarda la presenza sul minerale di graffi, sbeccature e altri tipi di difetti.

Quando si acquista un diamante da investimento, deve avere un taglio tondo brillante, pesare almeno un carato e presentare un elevato livello di purezza e colore. Questi ultimi dovrebbero essere superiori a F/G e VVs mentre taglio, simmetria e finitura dovrebbero presentare un valore reputato almeno Very Good (triple Very Good) e soprattutto il taglio essere Excellent.

Comprare diamanti a Roma in sicurezza significa rivolgersi a IGR Diamanti.

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Creazione gioielli con diamanti personalizzati

orecchini-personalizzati-con-diamantiDiamanti Anversa: i tuoi gioielli di diamanti personalizzati, la nostra passione di sempre

Ritenuto il migliore amico di una donna, il diamante porta con sé, da tempi immemori, il fascino intrinseco di un gioiello prezioso, lucente e unico, in grado di far sognare chiunque lo indossi. Il diamante non è solamente un semplice gioiello, è molto di più: è proprio in un diamante che si potrà trovare un vero e proprio racconto della storia, la passione e la professionalità che i maestri artigiani orafi impiegheranno per renderlo unico e speciale.
Il team di esperti di Diamanti Anversa lo sanno: ed è per questo che da sempre offrono, alla propria clientela, il meglio delle gemme preziose e dei gioielli, attraverso una formazione e una tecnica che si poteva acquisire solamente con l’esperienza diretta sul campo, certificando a livello mondiale la qualità dei prodotti che venderanno.
La loro professionalità trova spazio anche in un campo del tutto nuovo, in grado di venire incontro alle più alte e qualitative esigenze: stiamo parlando di una vera e propria creazione di gioielli e diamanti personalizzati, su misura, proprio come il lavoro di un sarto esperto nel fare un bel vestito perfettamente aderente alla persona richiedente.

I diamanti personalizzati su misura: un sogno che diventa realtà

Il gioiello che si porta è parte integrante della persona, in grado di raccontare una storia ma anche una personalità ben definita: non si tratta solamente di indossarlo, ma anche di come si porta e lo stile che lo accompagna. Perché non comunicare, in maniera ancora più precisa e preziosa, il nostro essere, concedendoci dei gioielli personalizzati? Che si tratti di una collana di diamanti, di un bracciale con diamanti o semplicemente con classico anello con diamanti, grazie all’esperienza dei maestri orafi, che compongono il team di esperti e professionisti di Diamanti Anversa, sarà possibile studiare e progettare il gioiello su misura che farà al caso vostro.
Quando si parla di un gioiello personalizzato non si sta semplicemente dicendo che avrà la misura perfetta, ma che sarà anche contraddistinto dalla personalità e dallo stile della persona che lo indosserà: il taglio del diamante, per esempio, potrà essere speciale e particolare, e anche la montatura stessa potrà prendere risalto grazie alla manualità e alla tecnica esperta dei loro orafi. È attraverso questi piccoli dettagli, che sicuramente non passeranno inosservati agli occhi più esperti, che si potrà ottenere un gioiello unico nel suo genere.

Il diamante personalizzato per (ri)trovare il proprio stile

Per ottenere un gioiello su misura, in grado di essere unico e prezioso, si potrà far riferimento al vasto catalogo a disposizione della clientela, da parte del team di Diamanti Anversa: si potrà valutare i diversi stile e le diverse opzioni disponibili; ma la scelta finale sarà fatta esclusivamente presso il loro showroom, dove i loro esperti potranno accompagnarvi, passo passo, nella progettazione e nell’ordine del gioiello perfetto che potrà fare proprio al caso vostro.
Grazie al loro prezioso aiuto, potrete definire il gioiello perfetto che sarà lo specchio del vostro stile e della vostra personalità. Tutti i gioielli di diamanti creati dal laboratorio di Diamanti Anversa saranno assolutamente certificati e riconosciuti a livello mondiale: non a caso, Diamanti Anversa non solo sono partner della Borsa dei Diamanti di Anversa, bensì si avvalgono dell’esperienza gemmologi di esperti diplomati GIA, IGI e da periti del Tribunale iscritti all’Albo. Il diamante ha poi, in sé, il valore intrinseco che non conosce crisi: è ritenuto, pertanto, un investimento assolutamente sicuro e duraturo nel tempo.

Come prendere appuntamento per la creazione del vostro diamante personalizzato

Per poter accedere alla possibilità di progettare e creare il vostro gioiello di diamanti su misura, grazie agli esperti professionisti di Diamanti Anversa, potrete prendere appuntamento, nella sede più vicina a casa vostra, attraverso il numero di telefono 800 974 327: verrete risposti da un loro operatore, che prenoterà per voi la consulenza desiderata. L’esperienza di progettare e creare il vostro gioiello di diamanti su misura sarà veramente unica e speciale, come lo sarà anche il risultato che otterrete.
Affidarsi all’esperienza dei mastri orafi di Diamanti Anversa vi regalerà un gioiello unico e speciale, proprio come lo siete voi.

Dare forma alla propria personalità, alle proprie idee e al proprio stile non è mai stato così semplice grazie all’esperienza di Diamanti Anversa: il vostro gioiello di diamanti vi rappresenterà in pieno, e sarete proprio voi, indossandolo, a renderlo ancora più unico e speciale.

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Diamanti da investimento, quanto rendono

Diamanti da investimento, quanto rendono

Ormai è noto a tutti che i diamanti sono un ottimo investimento, che può essere molto più sicuro rispetto ad altri tipi di investimento. Ma quanto possono rendere? Scopriamolo insieme nella guida che segue.

Perché i diamanti sono un ottimo investimento
I diamanti sono un ottimo investimento innanzitutto perché si tratta di pietre molto rare e per questo ancora più preziose: i giacimenti di diamanti sono destinati ad esaurirsi e non sempre si riesce a scoprire nuovi giacimenti che possano rimpiazzare quelli esauriti, e questo rende ogni diamante un piccolo capolavoro molto raro. Inoltre ogni diamante è una pietra con caratteristiche uniche e irripetibili per cui è ancora più raro. Dal punto di vista fiscale, i diamanti non sono interessati dalle tasse di successione ne dal capital gain e quindi sono molto convenienti. È vero che, in quanto beni di lusso, sui diamanti è applicata l’iva al 22% ma è possibile ovviare a questo problema depositando i diamanti di proprietà in zone franche. Non c’è bisogno, però, di arrivare in Paesi esotici o nella nota Svizzera perché in Italia ci sono alcune zone franche come Genova, la Valle d’Aosta e Gorizia. Per tutte queste caratteristiche i diamanti rappresentano una delle migliori forme di investimento che ci possano essere attualmente sul mercato ma soprattutto possono essere alla portata di tutti se si rispecchiano alcuni piccoli accorgimenti per fare un investimento oculato.

Quanto può rendere un investimento in diamanti
È molto difficile rispondere a questa domanda proprio perché ogni diamante è diverso dall’altro ed è molto difficile riuscire a dare una valutazione generica delle pietre. Il valore di un diamante dipende ovviamente dalla purezza della pietra ma anche dal colore e dal taglio. Infine anche la caratura è un elemento che contribuisce ad aumentare o diminuire il valore di una pietra. Se proprio si desidera dare un valore generico, allora si possono analizzare i dati degli ultimi dieci anni. Ebbene, i dati dicono che l’incremento annuo del valore dei diamanti è di circa il 4,5%. Questo fa dei diamanti un investimento con un profilo di rischio davvero molto basso, che anzi si dimostra sicuro e affidabile nel tempo. L’importante è che la pietra che si decide di acquistare come investimento sia pura e sia possibilmente certificata. Si tratta di un documento che racconta la storia della pietra e ne illustre tutte le caratteristiche, una carta di identità importantissima per salvaguardare l’investimento fatto ma anche per riuscire a rivendere più facilmente la pietra in caso di necessità di liquidità. Le pietre certificate, quindi, devono essere preferite a quelle prive di certificazione nel caso di acquisto di un diamante da investimento, indipendentemente dal suo costo.

Come far rendere l’investimento in diamanti
È possibile riuscire a mettere in piedi una serie di accorgimenti per rendere l’investimento in diamanti ancora più produttivo. Il primo suggerimento è quello di imparare ad utilizzare uno strumento importante come Rapaport, un report settimanale che di sette giorni in sette giorni contribuisce ad informare gli investitori sull’andamento dei prezzi dei diamanti. In questo modo tutti potranno avere sempre il polso della situazione e acquistare o vendere nei momenti più opportuni. Un altro elemento che occorre tener presente è rappresentato dalla difficoltà di riuscire a vendere in modo veloce e con un buon margine di guadagno i diamanti che superano i due carati. È consigliabile, allora, scegliere di acquistare pietre più piccole oppure rivolgersi ad intermediari specializzati se si è in possesso di pietre più grandi che si desidera vendere. Gli intermediari, però, hanno dei costi elevati e questo potrebbe abbassare il margine di guadagno per il venditore. Meglio rivolgersi a società specializzate che acquistano in proprio le pietre così da realizzare un ritorno più alto e veloce, soddisfacendo il bisogno di liquidità dell’investitore. I diamanti, quindi, continuano a rappresentare una delle forme di investimento più sicure nel tempo, a riparo da qualsiasi bolla speculativa tipica dei mercati finanziari: è sufficiente solo capire come far fruttare al meglio il proprio investimento attraverso qualche semplice accortezza.

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Trend dei diamanti intesi come bene rifugio

art02Fino a pochi anni fa, il bene rifugio per eccellenza era l’oro. Il trend però adesso è cambiato e vede come protagonista i diamanti. Secondo la finanza, infatti, queste pietre sono la forma più concentrata di ricchezza al mondo, ma gli investitori non le avevano ancora considerate, a causa della grande differenza che può esserci da pezzo a pezzo, rendendo così soggettivo il valore e di conseguenza la vendita diventava più complicata. La tecnologia però è venuta in aiuto agli investitori. Infatti, ogni pietra verrà inserita su un chip che permetterà di valutarla immediatamente basandosi sulla quota di scambio e sull’autenticazione istantanea. Un marchio sviluppato dall’International Institute of Diamond Grading and Research (IIDGR), parte del gruppo angloamericano De Beers fornirà un’ulteriore garanzia.
De Beers è il maggiore produttore di diamanti per valore e un leader nell’attrezzatura che valuta e autentica i diamanti, tradizionalmente venduti come gemme a un gruppo limitato di persone di fiducia chiamate sightholder. La compravendita si è però gradualmente aperta e nel 2008 De Beers ha iniziato a vendere diamanti grezzi con aste online, mentre recentemente ha fatto lo stesso con quelli lavorati. Si tratta così del primo ed unico scambio elettronico per il commercio di diamanti a livello di investimento. Secondo molti, questo cambiamento è molto positivo, poichè fornisce trasparenza al prezzo del diamante.
Ad ogni modo, la crisi economica e politica degli ultimi tempi ha spinto i possessori di grandi capitali a investire nei diamanti, poichè offrono invisibilità e mobilità senza eguali. Bisogna però considerare che esistono tre grandi categorie di mercato. La prima riguarda quelli industriali e danneggiati, usati per pulire altri diamanti e nella produzione di chip elettronici, processori e componenti laser. Poi ci sono le gemme utilizzate nell’oreficeria e infine quelli perfetti o quasi, ideali come beni rifugio. Mentre i prezzi di questi hanno visto un trend di grande crescita, ci sono state deviazioni, soprattutto negli anni appena successivi alla crisi. Infatti, siccome le finanze degli addetti al settore si prosciugavano, erano costretti a ridurre gli acquisti di diamanti dai produttori e rivenderli ad un prezzo minore. La situazione restò grave fino al 2014, anno in cui i prezzi dei grezzi scesero del 7% nell’ultimo trimestre. Questa volta era colpa della Antwerp Diamond Bank, che si trovò costretta a chiudere dopo che una grossa vendita ad un’azienda cinese andò in fumo. La ADB fu una grande fonte di finanze agli addetti ai lavori nella città belga per 80 anni, centro mondiale di questa industria.
Ora però il mercato ha ripreso e De Beers prevede che i prezzi ritorneranno quelli di una volta in poco tempo. Le fluttuazioni a breve termine, però, non preoccupano gli investitori. Infatti, per loro l’impotante è salire da una crisi o una situazione qualsiasi con un bene rifugio. Il modo per capire se si è fatto un buon investimento è prendere un trend e considerarlo con una cadenza di tre anni, o meglio ancora di cinque. Secondo le previsioni di Bain & Company, la domanda di diamanti sorpasserà le scorte entro il 2020. In questo modo, il mercato degli investimenti sta per intraprendere un ruolo cruciale nell’industria di queste pietre.
Comprare quote di una compagnia mineraria è sicuramente la strada più conosciuta per chi investe nel commercio. La catena del diamante va dall’estrazione fino alla vendita passando dalla lavorazione. I minatori si assumono il rischio maggiore e spendono la maggior parte del loro tempo all’interno di questa catena, eppure vendono la produzione molto velocemente, perchè spesso sono sottocapitalizzati e vogliono solamente estrarre, dimostrare che hanno ragione riguardo alla geologia per assicurare il prossimo carico di finanziamento. L’industria dei diamanti è una delle poche che funziona al contrario, poichè chi si trova alla fine della corrente ha maggior potere e guadagna nettamente di più. Una grande ambizione è perciò quella di diventare verticale, anche se gli ultimi tentativi si sono rivelati fallimentari.
La globalizzazione ha colpito anche i diamanti e i mercati di queste pietre si sono spostati da New York e dall’Europa verso Sud ed Est, con Dubai come maggiore rappresentante, assieme a Cina, India e Russia. Secondo molti consulenti, il fatto stesso di investire in diamanti significa che vengono considerati come un bene, contrastando con i messaggi tradizionali che si erano invece centrati sul romanticismo e sul mistero. La prospettiva delle miniere a secco, così come il ritorno dei diamanti da più di un carato e la crescente domanda da parte delle nuove economie stanno generando un gran dibattito riguardo ai beni rifugio. Ci vogliono 10 anni e parecchi miliardi di dollari affinchè la scoperta di un giacimento di kimberlite diventi una miniera di diamanti redditizia. Purtroppo però negli ultimi 20 anni non sono state fatte scoperte significanti.
Ad ogni modo, l’unico modo per riuscire con successo ad investire nei diamanti è affidarsi alle imprese e alle strutture specializzate.

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Diamanti sempre più preziosi se certificati

diamanti certificatiInvestire in beni di rifugio può rappresentare una valida alternativa alle classiche forme d’investimento, in particolare quando il mondo della finanza dà evidenti segni di crisi. Tra questi beni spiccano sempre di più i diamanti e la loro richiesta sul mercato sta aumentando in modo esponenziale. Attenzione però, perché investire in diamanti comporta seri rischi se non si hanno conoscenze di base e ci si affida alle persone sbagliate. Ecco allora alcuni consigli per investire in diamanti senza fregature.

Diamanti si, ma solo se certificati

Quando decidiamo di investire dei soldi in diamanti, ricordiamo di acquistare solo ed esclusivamente diamanti certificati, ovvero delle gemme che sono state sottoposte ad analisi specifiche da parte di laboratori riconosciuti a livello internazionale. Ciò significa che se la certificazione proviene da chi non ha le credenziali, può prestarsi a dubbie interpretazioni, con il rischio di ritrovarvi tra le mani un diamante dal valore incerto e che difficilmente riuscirete a rivendere.
Per investire in modo sicuro, il consiglio è quello di acquistare esclusivamente diamanti con certificazione IGI, GIA o HRD. Queste tre sigle indicano le iniziali dell’istituto che le rilascia e nello specifico:

- IGI (International Gemological Institute) è la certificazione rilasciata dall’Istituto Gemmologico Internazionale con sede ad Anversa (Belgio), che oltre alla autenticità del diamante ne attesta la purezza, la brillantezza, il taglio, il colore, nonché dimensione e forma.

- HRD (Hoge Raad voor Diamant) viene rilasciato dall’Alto Consiglio dei Diamanti, sempre con sede ad Anversa. Anche quest’istituto certifica l’autenticità della gemma e tutte le altre caratteristiche viste prima.

- GIA (Gemological Institute of America) è il certificato rilasciato dall’Istituto Gemmologico degli Stati Uniti con sede a Los Angeles.

Per un investimento sicuro è preferibile acquistare esclusivamente diamanti con le suddette certificazioni, perché solo così è possibile valutare un diamante e farne la comparazione con altri simili.

Caratteristiche dei diamanti certificati

Ogni laboratorio gemmologico prima di rilasciare la certificazione effettua una serie di analisi per valutare le cosiddette 4C, ovvero il colore (colour), il peso (carat), il taglio (cut) e la purezza (clarity). Si tratta di quattro elementi che stanno alla base della qualificazione e valutazione di un diamante. Per chi non fosse esperto del settore, i diamanti da scegliere come forma di investimento sono quelli con caratura tra 0,5 e 1,5 e con un colore che va dal D ad H; come taglio è preferibile scegliere dal very good in su e come purezza da IF a VF. Un’altra cosa molto importante da tener conto quando si acquistano dei diamanti è quello della “rarità”, ossia è consigliato scegliere dei pezzi rari, rispetto a quelli più comuni, questo perché in futuro sarà molto più semplice rivendere un diamante raro piuttosto che uno uguale a tanti altri.

Quanto valgono i diamanti

Per sapere quanto vale un diamante si fa riferimento al listino Rapaport, cioè un listino de prezzi all’ingrosso pubblicato tutti i giovedì a New York in cui si valuta l’andamento del mercato dei diamanti in tutto il mondo. Il Rapaport viene utilizzato da tutti coloro che si occupano di questo tipo di investimenti ed indica il prezzo base da cui far partire le contrattazioni. Anche il listino Raparport è basato sulle 4C, ossia quelle particolari caratteristiche dei diamanti che stanno alla base della certificazione di autenticità.
Un’ultima cosa che vale la pena ricordare è che l’investimento in diamanti è un investimento a lungo termine, ciò significa che per iniziare a guadagnare da questo tipo di investimento occorre avere pazienza e aspettare almeno 5 anni. Inoltre, si tratta di un investimento vantaggioso in quanto non soggetto ad alcun tipo di tassazione. In ogni caso è sempre bene affidarsi a chi ha un minimo di esperienza in materia e se possibile rivolgersi direttamente a chi vende diamanti, evitando intermediari che ne faranno lievitare il prezzo o far pagare delle commissioni sulla transazione.

 

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Rubino in blister o montato a gioiello

Rubino montato a gioielloLe pietre preziose
Un buon investimento alternativo
Uniche, rare, bellissime e con un valore economico considerevole, le pietre preziose possono essere una valida idea nel caso in cui si voglia investire i propri risparmi e diversificare il proprio portafoglio. Il loro fascino non solo è collegato a un interesse economico, ma anche alla loro bellezza. Basta considerare per esempio il rosso acceso di un rubino, sia semplicemente in un blister che montato su un gioiello. Ma quali sono le sue caratteristiche? Può essere considerato un valido investimento?

Il rubino
Caratteristiche della pietra
Quando si parla di rubino si fa riferimento a un particolare tipo di minerale della specie del corindone, un cristallo di ossido di alluminio. La differente composizione del rubino determina una colorazione che affascina da sempre l’immaginario dell’essere umano. Al suo interno ritroviamo elementi come il cromo, il ferro e il titanio. In base alle loro percentuali la pietra acquisterà una gradazione di colore differente. Il suo rosso intenso è dato da una percentuale di cromo maggiore, mentre nel caso in cui acquisisca una tonalità più scura, tendente al marrone,è per via di una presenza maggiore di ferro.

La scelta della pietra
Come valutare un rubino
Acquistare un rubino può essere un buon investimento. In commercio sono presenti tantissime varietà di questa pietra preziosa. Al momento della scelta potrebbe essere utile considerare alcuni aspetti:
- il colore: il primo fattore è il colore del rubino. Comunemente si definisce rosso, ma è un termine troppo generico. Infatti il rubino può acquisire diverse colorazioni, anche in base alla sua provenienza, dal rosso purpureo o rosso arancio a sfaccettature di porpora e viola;
- la purezza: con questo termine si considera una pietra preziosa che non abbia elementi impuri, o anche definiti inclusioni, al suo interno. Più una pietra è trasparente, maggiore è il suo grado di purezza;
- la provenienza: sul mercato sono presenti differenti tipologie di rubini che si diversificano in base al loro colore e alla provenienza. Un esempio sono quelli chiamati rosso sangue di piccione, provenienti dalle miniere della Birmania. Sono i più puri con un colore rosso acceso e ora anche i più rari. Le miniere di rubini sono presenti anche in altri paesi. In base alla loro provenienza acquisiscono colorazioni uniche. Per esempio, quelli provenienti dalla Cambogia sono caratterizzati da una tipologia di pietra con colore rosso chiaro e inserti arancio. I rubini dello Sri Lanka invece, hanno una colorazione simile al lampone. Quelli che provengono dalla Tanzania si riconoscono per il loro rosso intenso. Il rubino del Malawi ha una tonalità molto simile al rosa, così come quello del Madagascar che si caratterizza per differenti colorazioni di rosa intenso con tratti violacei;
- il taglio: ulteriore aspetto da considerare è la tipologia di taglio. Infatti il rubino normalmente viene tagliato in forma ovale, tonda oppure quadrata. Ma sarà possibile avere differenti forme in base alle proprie necessità;
- carati: infine il valore del rubino viene identificato anche in base al carato che rappresenta la massa della gemma. Più alto è il carato e maggiore sarà il prezzo.

Comprare un rubino
Cosa significa rubino in blister o montato a gioiello
È possibile acquistare un rubino online o recandosi da un fornitore specializzato in pietre preziose. Nel momento in cui decidete di effettuare questo investimento, si potrà comprarlo sia in blister o montato su un gioiello. Il blister è una confezione sigillata che proviene direttamente dal laboratorio in cui è stato tagliato il minerale prezioso e che contiene al suo interno il rubino. Quando arriva al rivenditore insieme al blister sarà presente una certificazione che identifica in ogni sua caratteristica il rubino. Acquistare una pietra in blister può essere un ottimo investimento, dato che avrete un documento che certifica la sua provenienza e storia.
Un rubino incastonato in un gioiello per certi aspetti può acquisire anche un valore aggiuntivo, collegato alla montatura e alla tipologia del materiale che viene utilizzato, come per esempio l’oro. Un rubino applicato su un gioiello sembra avere una vita propria, una bellezza unica soprattutto se è creato ad arte. Infatti al valore della pietra si aggiunge anche l’abilità dell’orafo. Nel momento in cui viene indossato, bisogna però fare attenzione a non danneggiarlo.

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